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Sebbene sia pericoloso per l'uomo lo squalo è uno dei
grandi predatori e la sua funzione è essenziale per l'equilibrio
dell'ecosistema marino e la sua scomparsa rappresenta una minaccia
per tutto l'habitat subacqueo. Sebbene il Sud Africa sia stato
uno dei primi paesi a riconoscere l'ironica fragilità dello
squalo bianco ed a capire l'importanza delle sua sopravvivenza,
proteggendolo sin dal 1991, ancora molto resta da fare per garantire
un futuro al grande predatore dei mari. Secondo la biologa marina,
Hannah Medd, leggi e pene non bastano ad arginare od estinguere
il problema, bisogna mobilitare l'opinione pubblica e far comprendere
al mondo l'importanza che svolge lo squalo bianco nell'equilibrio
marino; molti pregiudizi sono solo il frutto di fantasie e mitizzazioni
alimentate da fantasiosi e poco scientifici registi e scrittori.
A questo proposito la dottoressa difende l'operato delle agenzie
turistiche che propongono immersioni per avvistare lo squalo,
in quanto il loro operato è essenziale per diminuire i
pregiudizi della gente e la creazione di posti di lavoro e degli
introiti finanziari per le comunità costiere fanno dello
squalo un attività economica alternativa alla pesca.
Trovandomi in Sud Africa, dove si trova la più elevata
popolazione di squali bianchi esistente, mi sono informato su
chi potesse farmeli incontrare e conoscere. Ho scoperto che nella
costa presso Cape Town ci sono 8 compagnie che offrono immersioni
subaqcuee, in gabbie d'acciaio, a chi osa trovarsi faccia a faccia
con le potenti mascelle dello squalo bianco. La gabbia ha una
lunghezza di circa 2 metri alta 3 e larga 1 metro. Per aumentare
l'adrenalina la gabbia è aperta sopra per permettere alle
4 persone che ci si possono installare di entrare e uscire. La
gabbia viene agganciata al lato della barca e la parte superiore
emerge di circa 10 centimetri dall'acqua.
Personalmente ho deciso di affidarmi alla compagnia White Shark
Project, www.whiteshark.co.za
e di immergermi nelle scure acque dell'Oceano del Sud in quanto
essa non si occupa solo delle immersioni per turisti, ma sin dalla
sua fondazione è attiva nella protezione degli squali bianchi
ed il suo fondatore Craig Ferreira è stato uno dei sostenitori
della legge, assolutamente progressista nel suo genere a livello
mondiale, che il Sud Africa ha varato per proteggere questo importante
predatore. Oggi la compagnia oltre ad offrire immersioni per i
turisti, offre assistenza ai ricercatori e impartisce lezioni
a chi desidera conoscere questo predatore. Per il suo impegno
nella protezione degli squali è stata insignita del premio
"international Ecoturism Award" nel 2004.
L'avventura inizia con una lezione teorico introduttiva sullo
squalo bianco, per poi incamminarci al piccolo porto naturale
di Klein Bay dove il catamarano e la sua gabbia vengono messi
in acqua da un vecchio trattore.
Per me, vecchio lupo di mare, abituato alle turbolenti acque del
fiume Moesa, cavalcare le onde dell'Oceano è già
fonte di adrenalina. Oltrepassata l'isola di Dayer Island, casa
di 20'000 pinguini e 60'000 foche, il catamarano viene ormeggiato
tra le acque oceaniche che scuotono la barca. Si butta l'esca,
un povero tonno e del sangue per attirare gli squali, si attende,
dopo un'ora di pesce cani nemmeno l'ombra e la mia pazienza proverbiale
viene lentamente spazzata via dalle correnti marine.
All'improvviso una pinna, il primo squalo ci fa una breve visita
prima di sparire negli abissi. Ci si prepara per l'immersione,
la gabbia, quasi tetra tra quelle acque viene messa in mare e
la muta viene indossata con fatica. Un po' impacciati ci si sistema
nella gabbia con un senso d'incertezza. Che succederà ora?
La temperatura di 13,5°C dell'acqua non permette lunghe immersioni,
ci si siede quindi sul suo bordo della gabbia in attesa del segnale
"Shark left deep" (squalo sotto a sinistra) che segnala
l'arrivo dei predatori. A questo punto ci si immerge e il mondo
sembra cambiare. La visibilità di 5 metri ed il silenzio
crea una atmosfera inquietante, s'intravede una sagoma, è
quella dello squalo che lentamente si fa più limpida. Si
dimentica tutto. Elegante, potente, maestoso punta dritto verso
di noi, una scarica d'adrenalina poi la pace e ci si gode lo spettacolo.
Si resta semplicemente sbalorditi nel vedere un potente animale
di 4 metri che ti nuota accanto alla ricerca di cibo, va, viene,
sparisce, rispunta alle spalle, inarca la schiena e si scaglia
contro l'esca. Fantastico.
Durante la mattinata 6 squali bianchi ci hanno fatto visita. Prima
di partire la natura ci ha fatto un enorme regalo facendoci trovare
faccia a faccia con una balena di 10 metri che ha accarezzato
la gabbia con la sua coda; dopo essersi crogiolata nell'acqua
per salutarci mostrando la sua pancia bianca è sfilata
sotto la gabbia, e come un treno che entra in galleria è
scomparsa negli abissi, libera. Grant, il capitano del catamarano,
ci assicura che in 7 anni di lavoro un incontro del genere non
gli è mai accaduto.
Risalito in superficie emozionato e stupefatto ero immune anche
al vento gelido del sud che soffiava sulla pelle bagnata, mentre
scrutavo le onde profonde continuando a sognare.
Mattia Zanetti
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