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Fondata sull'antico corso del Po, che oggi scorre ad alcuni chilometri
a nord della città, Ferrara deve la sua fortuna al porto
sul grande fiume, situato sotto le mura meridionali, che per lungo
tempo fu un crocevia importante per merci e persone.
L'epoca dello splendore della corte forense ha lasciato segni
incancellabili nel colossale progetto dell'Addizione Erculea,
negli imponenti cicli pittorici del Quattrocento e Cinquecento
e nel Giudizio Universale del Bastianino.
Dal 1995 il Centro storico di Ferrara è stato inserito
dall'UNESCO nella lista del patrimonio mondiale dell'Umanità
quale mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento.
Il centro storico della città è stato conservato
con cura ed è circondato da una rossa cortina di mattoni
lunga 9 km e che forma uno dei sistemi difensivi più imponenti
del Medioevo e del Rinascimento.
Una delle grandi attrazioni della cittadina è sicuramente
il castello Estense (San Michele). La fortezza fu eretta contro
il popolo da Niccolò II dopo la rivolta del 1385. La costruzione
imponente, con ponti levatoi e torri, col passare dei pericoli
si è trasformata nella magnifica residenza della corte
e fu arricchita da altane sopra le torri, balconi di marmo e da
un cortile cinquecentesco.
Per quanto concerne le attrazioni naturalistiche l'Oasi Isola
Bianca, una delle più antiche isole fluviali del Po (XV-XVI
secolo) ospita 92 specie vegetali, 76 specie di uccelli, molte
specie di mammiferi, di insetti, anfibi e rettili oltre ad una
ricca flora.
La casa di Ludovico Ariosto
"Parva, sed apta mihi, sed nulli obnoxia, sed non sordida,
parta meo, sed tamen aere domus".
La casa è piccola ma adatta a me, pulita, non gravata da
canoni e acquistata solo con il mio denaro", questa è
l'iscrizione presente sulla facciata della casa dove Ludovico
Ariosto (1474 - 1533), trascorse gli ultimi anni della sua esistenza
dedicandosi alla terza e definitiva edizione dell'Orlando Furioso,
uscita nel 1532.
Cattedrale
La Cattedrale fu costruita a partire dal XII sec. e porta i segni
di tutti gli stili architettonici che hanno condizionato la costruzione
della città. Una particolarissima facciata, iniziata in
uno stile romanico e terminata in uno stile gotico, a tre cuspidi
si affaccia sulla piazza centrale. Un imponente campanile in marmo
bianco e rosa si affaccia sulla piazza Trento Trieste.
Mattia Zanetti
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